STRUMENTI CULTURALI

del Magazzeno Storico Verbanese

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Nominativo:
Türr (Tura), Stefano (Istvan)
Descrizione Personaggio:
Militare
Luogo e Data di Nascita:
Baia (Baja),  1825 ago 10
Luogo e Data di Morte:
Budapest,  1908 mag 03
Testo completo:
Sposato con Adeline Wappe-Wyse, cugina di Napoleone III. Di origine ungherese, Istvan Tura (Stefano Türr) divenne cittadino italiano nel 1888. Fu nominato commendatore dell`ordine militare d`Italia in data 12 giugno 1861.

Ufficiale dell`esercito austriaco di stanza nel Lombardo Veneto, nel 1849 disertò e prese parte sotto le insegne sabaude alla sfortunata battaglia di Novara. Dopo aver partecipato alla rivolta del granducato del Baden, riparò in Piemonte da cui fu ben presto espulso, a causa della sua attività cospirativa, insieme a Giuseppe Mazzini. Si rifugiò per quattro anni in Svizzera, e quindi soggiorna a Tunisi e in Inghilterra; nel 1854 partecipò alla guerra di Crimea; in missione per conto degli inglesi fu arrestato dagli austriaci a Bucarest e condannato a morte, fu salvato per intercessione della regina d`Inghilterra. e si rifugiò in Turchia, dedicandosi a imprese di commercio.
Nel 1859, scoppiata la seconda guerra d`indipendenza, tornò in Italia e con il grado di colonnello combatté a fianco di Garibaldi, rimanendo ferito a Treponti; nel 1860 partecipò alla spedizione dei Mille.
Fu nominato governatore della città e provincia dal prodittatore Garibaldi. «In questa veste, la sua imprudenza contribuì alla sconfitta di Caiazzo (21-IX-1860) e all`eccidio di Castel Morrone, gli episodi più gravi della battaglia del Volturno. Unitosi l`ex reame borbonico al Piemonte, Turr passò come generale nell`esercito regolare, terminando la sua carriera nel 1861».
(Notizie desunte dalla voce redatta da Franco Catalano per ”G.D.E.” - UTET, ripresa in vari siti internet, e qui parzialmente riutilizzata).
Il nome di Stefano Türr è legato anche a grandi opere di ingegneria idraulica: alla costruzione di un canale in Voivodina, al Canale di Corinto ed al primo fallito tentativo del taglio dell`istmo di Panama.

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Nell`ottobre del 1862 Stefano Türr acquistò dal milanese Carlo Lattuada una villa a Pallanza, un`elegante dimora con giardino a lago, che mantenne fino al 1876, anno in cui la vendette a Cesare Bozzotti.
Di seguito riportiamo qualche stralcio di cronaca dei soggiorni pallanzesi della famiglia Türr.

9 ottobre - Ieri il signor generale Thürr [sic] che colla vezzosa ed amabilissima sua sposa abita da qualche giorno la elegante ed amena villa da lui acquistata in questo vicinale, invitò a pranzo di famiglia il signor Sotto Prefetto, il Comandante del Circondario, i membri della Giunta municipale, ed il Comandante della Guardia Nazionale.
Questo municipio che già da tempo anelava al momento propizio di fargli una serenata, che differiva stante la non ancora totalmente riacquistata salute della signora Thürr per la sofferta malattia, compì al suo desiderio jeri sera. La Banda cittadina, diretta dal valente maestro Menozzi, suonò varii pezzi, fra i quali Roma, marcia e inno di Garibaldi, che furono assai gustati dall`illustre generale e dalla sua signora, non meno che dall`esimia signora principessa Letizia Bonaparte, suocera e madre rispettiva dei coniugj Thürr, la quale pure con suo figlio da qualche giorno è in casa delli suoi figli, e trova il soggiorno di Pallanza aggradevole.

Il Lago Maggiore, 11 ottobre 1862


Ieri sera questa Società Operaia diede una serenata al tanto simpatico, quanto valoroso socio onorario signor generale Türr. La banda civica diretta dal bravo Menozzi suonò varii pezzi, fra i quali l`inno a Garibaldi, che fu applauditissimo e ripetuto.
Il Presidente accompagnato dal Consiglio d`Amministrazione, presentò al Generale li augurii e li ringraziamenti della Società che si vede onorata del suo nome.
Era bello e commovente spettacolo il vedere la destra dell`illustre Maggiore, consacrata nel 1848 alla libertà d`Italia, stringere con affetto, con espanzione di cuore, e colla cortesia in lui tanto abituale le destre incallite dei nostri bravi operai. Invitati a libare alla salute d`Italia, alla concordia, passarono un`ora ben lieta ammirando sempre più come la vera nobiltà ed il valore non isdegnano di essere cortesi con l`operaio.
La sorpresa e gratitudine delli operai fu ancora più inaspettata, quando il Generale, presili per mano, li introdusse nella sala di conversazione e li presentò alla augusta sua suocera la signora principessa Letizia Bonaparte, alla bellissima e amabilissima sua consorte, non che ad altri distinti ungheresi ospiti del signor Generale. Il descrivere le cortesie e le gentilezze ricevute da tutti non è da noi; ciò che è positivo si è che i nostri operai conserveranno sempre la dolce ricordanza della sera del 22 corrente, e proveranno sempre ed in ogni occasione la loro gratitudine a coloro che li innalzarono fino a loro coll`associarsi ad essi.

Il Lago Maggiore, 25 ottobre 1862


Trovasi attualmente in questa città presso il generale Türr, i principali capi ungheresi, fra i quali in ispicie ricorderemo i generali Klapka e Teleki. Si crede che i moti della grecia possano non esere affatto estranei a tale convegno.

Il Lago Maggiore, 4 novembre 1862


La famiglia Thürr, che passò tutta la stagione estiva, è partita di qui giorni fa per non tornare che nella prossima primavera.
Il prode generale e la gentilissima sua signora portano con sè la stima e l`affetto di questi abitanti, che ebbero campo in più mesi di conoscerne ed apprezzarne le rare qualità. Essi hanno lasciato quivi un vivo desiderio di vederli ben tosto tornare tra noi, circondati come erano dai distinti patrioti ugheresi ed alti personaggi che li visitavano.
La signora Adelina Thürr visitatrice di questi asili volle prima della partenza visitare i ragazzini, ai quali fece portare una abbondantissima dose di confetti, e coi quali si intrattenne molto tempo nel modo più familiare. Era bello il vedere quella signora, appartenente ad una delle più grandi famiglie e più potenti d`Europa, accarezzare, e baciare i figli dei nostri popolani, dei nostri operai, e forzarsi persino di conversare nel loro dialetto pallanzese.

Il Lago Maggiore, 6 dicembre 1862


Il generale Türr colla sua signora trovasi a Milano di ritorno da un viaggio alla Capitale della Francia. Altrettanto prode quanto buono e benefico dava incarico ad un suo amico di versare alla Società Operaia di Pallanza, della quale è socio onorario, la somma di L. 100 da distribuirsi alli operai ammalati e bisognosi in questa rigida stagione. Non è il primo né l`unico atto generoso dell`illustre Generale verso la Società Operaia e verso i poveri. Chi lo conosce sa che la beneficenza è una delle sue virtù abituali. Questi atti non hanno bisogno di lodi, essi parlano da sé; peccato che non siano imitati da molti.

Il Lago Maggiore, 30 gennaio 1863


Le splendide sale della casa di villeggiatura del generale Türr furono la sera del 13 volgente mese aperte ad una veglia drammatica con canto e ballo. Gli intervenuti ammirarono la naturalezza con che distintissime persone rappresentarono le difficili parti del Due Voudvill, apprezzarono la canzone popolare cantata da un illustre dilettante; e gustarono assaissimo la squisitezza del bouffet con tanta generosità e coi più squisiti modi presentato ai convitati.

Il Lago Maggiore, 17 ottobre 1863


Il 30 ottobre nelle sale del generale Türr vi fu una brillante accademia filodrammatica che strappò i più entusistici applausi dal colto e gentil pubblico.

Il Lago Maggiore, 4 novembre 1865

Autore:
[Caterina Pigorini-Beri, riassunti da fonti internet, autori vari anonimi da giornali locali]
A Cura di:
   [Leonardo Parachini]
e con modifiche e integrazioni di:
   [Carlo Alessandro Pisoni]
Allegati:
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Biografia Carlo Alessandro Pisoni

Carlo Alessandro Pisoni (Luino, 1962 - Varese, 2021). Seguendo le orme del padre Pier Giacomo, dal 1991 al 2017 è stato conservatore, per gentile concessione dei principi Borromeo, dell'Archivio Borromeo dell'Isola Bella. Appassionato studioso e ricercatore, ha sempre voluto mettere a disposizione degli altri conoscenze e scoperte, togliendo la polvere dai fatti che riguardano Lago Maggiore e dintorni; insieme a studiosi e amici, ha riportato alla luce tradizioni, eventi e personaggi passati dal lago, condividendoli con la sua gente.

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