STRUMENTI CULTURALI
del Magazzeno Storico Verbanese
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CAPO XX.
DELLA FAMIGLIA MAZZIRONA.
Sono i Mazzironi non solamente vicini, ma anco de` principali Vicini di Cannobio, essendo stati anch`eglino ne` tempi vecchi assai ricchi e potenti in esso Borgo. Tra gli altri di questa famiglia che meritano di essere nominati e commendati Martino gentiluomo di gran sapere e potere, il quale fiorì in Cannobio circa gli anni del Signore 1400 e fu quello che per avere voluto contraddire a` Mazzarditi, mentre tiranneggiavano il Borgo di Cannobio con tutta la sua Pieve, e come loro amico ed aderente riprenderli in alcune cose male, fu da essi ovvero di commissione loro preso ed incarcerato nel forte campanile della Comunità di Cannobio, da` detti tiranni tenuto per fortezza, ed ivi in varie guise tormentato e finalmente ucciso, essendogli anche stata dai medesimi tiranni saccheggiata e rovinata la casa, come già sopra sì narrato. Di questa sono ancora usciti alquanti notari e causidici, Luogotenenti dei Podestà, Canonici della Collegiata di S. Vittore di Cannobio ed altri uomini riguardevoli, che qui si tralasciano non tralasciando però Defendente Mazzirono, uomo saggio e prudente e di gran maneggio, e per le sue buone ed onorate qualità da tutti i Cannobini amato ed onorato e dai ss.ri Conti Borromei, e particolarmente dal S.r. Conte Camillo Camerier Maggiore di Carlo I. Imperatore e padrone di Cannobio molto favorito ed esaltato essendo il suo fatutto! Il qual signor Conte Camillo quando in certi tempi dell`anno veniva insieme colla moglie e coi figliuoli a soggiornare in Cannobio albergava sempre nella casa assai comoda e molto onorevole di esso Defendente, posta in cima del Borgo verso ponente vicino alla fontana.
E con tutto che egli non fosse giurisperito ma solamente notaro e causidico, ad ogni modo fu Podestà d`alcuni nobili Borgi [sic] sopra il Lago Maggiore e nelle parti circonvicine ed anco di Cannobio nel 1535 con alquanti anni seguenti, ne` quali uffici portossi onoratamente ed acquistossi molta lode ed onore. Dopo la morte del prefato signor Conte Camillo Borromeo, il medesimo Difendente fu dalla signora Contessa Corona, moglie di esso signor Conte Camillo, e dal signor Conte Giovanni Battista loro figliuolo eletto e costituito fiscal generale in tutti i loro feudi e giurisdizioni con ampia autorità come appare dalle lettere patenti d`essi signora Contessa Corona, e Conte Gio. Battista madre e figliuolo date in Milano addì 13 giugno 1552 e da me vedute in Cannobio appresso i figliuoli del detto Defendente, nelle quali lettere patenti prefati signori molto commendano la fede affezione e diligenza dell`istesso Defendente verso essi signori Conti loro predecessori, e ne` loro negozi.
Degno di essere memorato, anzi con eterne lodi celebrato, ancora il m.r. padre fra Francesco Mazzirono Sacerdote Cappucino uomo nel vero di tutte le cristiane virtù ornato e nella sua religione tenuto in gran venerazione, ed in conto d`uomo santo. Ora ritornando al ragionamento di questa casata ne` tempi che anco in Cannobio regnavano le due e così contrarie e dannose fazioni de` Guelfi e Ghibellini essa era delle principali che seguitavano la Ghibellina. La sua arma
ed insegna è una mazza di ferro d`uomo d`arme vermiglia in campo bianco con aquila nera di sopra in campo d`oro, la quale arme trovasi anch`ella registrata nel libro vecchio dell`armi de` Cittadini Milanesi appresso gli eredi di Melchiorre Lampugnano pittore noto in Milano fuori del broletto nuovo nella contrada di S. Protaso alla Rovere. Avegnaché nell`antidetto libro la mazza sia di color di ferro limitato in campo rosso, e trovandosi tal arme registrata in esso libro mi fa credere che anche quei di questa casata siano stati anticamente creati cittadini di Milano.
Nella città di Napoli devesi trovare forse ancor oggi un ramo di questo lignaggio. Conciossiacché circa gli anni di nostra salute 1520 colà si trasferì ad abitare uno per nome chiamato Gio. Maria Mazzirono figliuolo di Gabriello abitante in Cannobio, il quale Gio. Maria aveva già in essa città procreato tre figliuoli maschi di sua moglie, il primo dei quali aveva nome Gio. Francesco; il secondo Giacomo Antonio; ed il terzo Gio. Pietro, dai quali possono facilmente essere altri discesi che per non averne alcuna notizia passo con silenzio. Nella terra di Merate nella pieve di Vimercate del Ducato di Milano, regna oggidì un`altra famiglia de` Mazzironi la quale se sia una cosa stessa con questa di Cannobio non ho potuto insin` ora sapere.
Gio. Francesco Dal Sasso Carmine, Cap. XX, Della Famiglia Mazzirona, pp. 116-7 (ed. 1910 a c. di Pietro Carmine).
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Carlo Alessandro Pisoni (Luino, 1962 - Varese, 2021). Seguendo le orme del padre Pier Giacomo, dal 1991 al 2017 è stato conservatore, per gentile concessione dei principi Borromeo, dell'Archivio Borromeo dell'Isola Bella. Appassionato studioso e ricercatore, ha sempre voluto mettere a disposizione degli altri conoscenze e scoperte, togliendo la polvere dai fatti che riguardano Lago Maggiore e dintorni; insieme a studiosi e amici, ha riportato alla luce tradizioni, eventi e personaggi passati dal lago, condividendoli con la sua gente.