STRUMENTI CULTURALI

del Magazzeno Storico Verbanese

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Nominativo:
Mercalli, Federico
Luogo di espletazione dell'incarico:
Villa Lesa
Tipo di incarico:
parroco
Data di Inizio espletazione incarico:
1942 [...]
Data di Fine espletazione incarico:
1981 [...]
Note:
Nato a Sillavengo il 19 marzo 1917. Studiò nei quattro seminari Novaresi del tempo: Miasino, Orta-San Giulio, Arona-San Carlo e Novara-seminario vecchio. Studiò pure teologia presso il Seminario di Venegono Superiore, senza poter conseguire la licenza a causa degli eventi bellici che lo coinvolsero anche come protagonista nella guerra partigiana. Tra i vari scritti che lo ricordano in tale veste, citiamo l`articolo di Marino Viganò sulla rivista Verbanus (17-1996) dal titolo «Eugenio Cefis: note sulla resistenza in Ossola». In questo articolo/intervista, riguardante il futuro presidente dell`ENI, sono ricordati altri nostri giovani partigiani: Agostino Diana di Villa Lesa ed Enrico Rovere di Lesa. Ebbe diversi incarichi sia a livello diocesano che a livello nazionale. Fu per molti anni, fino al termine della sua vita, vicario del vescovo per gli affari economici. Come Vicario Episcopale ebbe anche l`incarico di collaborare col Vescovo nell`amministrazione del Sacramento della Confermazione. Ma tutti i gravosi impegni che caratterizzarono il suo operato non gli impedirono mai di essere parroco amoroso, attento alle necessità spirituali, ma anche materiali del suo popolo. Costruì la nuova Casa Parrocchiale con annessi locali per l`Oratorio e per il circolo ricreativo e bocciodromo. Tra i lavori che fece eseguire nella sua chiesa ricordiamo: il completamento dell`altare maggiore, la modernizzazione dell`impianto elettrico in base alla tecnologia degli anni sessanta, l`installazione del primo impianto microfonico completo di magnetofono, che egli continuò a migliorare fino alla sua morte. Rifece la vetrata di San Giovanni, sulla facciata della chiesa, distrutta dal bombardamento anglo americano del 30 aprile 1944 (ore 12,15 circa), installò l`impianto di riscaldamento. All`esterno della chiesa di San Giovanni fece costruire una cappella a ricordo della Madonna di Lourdes, alla quale egli era profondamente devoto. Questa grotta sorge proprio sopra l`ultimo lembo rimasto del vecchio cimitero di Villa Lesa e Solcio. A ricordo di quel sacro luogo rimane una croce in ferro fissata su una colonna in sasso. In quel periodo rifece intonacare in rustico l`esterno delle due chiese. Fece sostituire il muretto divisorio con la strada provinciale per Massino con una più estetica ringhiera in ferro. Fece pure terminare, sempre su questo lato del sagrato, la pavimentazione con beole. Agli inizi degli anni cinquanta, quando anche nel nostro paese l`agricoltura aveva ancora un peso consistente per l`economia della nostra gente, egli si prodigò non poco per far modificare la strada che porta alla Mascarana. Inoltre, usando appieno tutte le sue altolocate conoscenze, trovò un lavoro a molti giovani, sia di Villa Lesa che dei centri vicini, indipendentemente dalle loro idee politiche, che anche a quei tempi avevano un grande peso. Ma credo sia necessario sottolineare la sua importanza come pastore di questa piccola comunità. Non la lasciò mai senza una guida spirituale, provvedendo sempre alla propria sostituzione nei periodi più o meno lunghi delle sue assenze, compreso quello della sua clandestinità durante la guerra partigiana. Si prodigò moltissimo nell`insegnamento catechistico ai fanciulli ed ai giovani, utilizzando in tutti i modi la sua vivace intelligenza per trasmettere la fede ed in seguito per promuovere ed applicare le innovazioni del Concilio Vaticano II. Morì dopo breve malattia il 12 ottobre 1981. A suo ricordo la popolazione di Villa Lesa ha eretto davanti alla cappella della Madonna di Lourdes, un busto bronzeo appoggiato sopra un piedistallo in serizzo, opera dello scultore P. Sacchi di Gozzano. Come sfondo di questo monumento è stato utilizzato il vecchio cancello in ferro battuto del cimitero. Una targa in bronzo, a forma di pergamena, riporta la seguente scritta:

A RICORDO DI MERCALLI MON.S
FEDERICO PARROCO DI VILLA LESA
DAL 1942 AL 1981 LE PERSONE DA LUI
AMATE
È sepolto nella tomba dei Parroci di Lesa e Villa Lesa, situata nel cimitero di Lesa.


Fonti Bibliografiche:
A. Visconti, La parrocchia di Villa Lesa e le sue chiese, Villa Lesa 1999.
Cfr. anche A. Ugliotti, Martirologio umile, Borgomanero 1982, pag. 175.


Autore:
   [Agostino Visconti]
A Cura di:
   [Leonardo Parachini]

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Biografia Carlo Alessandro Pisoni

Carlo Alessandro Pisoni (Luino, 1962 - Varese, 2021). Seguendo le orme del padre Pier Giacomo, dal 1991 al 2017 è stato conservatore, per gentile concessione dei principi Borromeo, dell'Archivio Borromeo dell'Isola Bella. Appassionato studioso e ricercatore, ha sempre voluto mettere a disposizione degli altri conoscenze e scoperte, togliendo la polvere dai fatti che riguardano Lago Maggiore e dintorni; insieme a studiosi e amici, ha riportato alla luce tradizioni, eventi e personaggi passati dal lago, condividendoli con la sua gente.

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