STRUMENTI CULTURALI

del Magazzeno Storico Verbanese

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Nominativo:
Bustelli, Giacomo Pancrazio
Descrizione Personaggio:
Ecclesiastico
Luogo e Data di Nascita:
Locarno,  1716 mar 08
Luogo e Data di Morte:
[...],  1771 ott 07
Testo completo:
Bustelli, Giangiacomo Pancrazio. Sacerdote Giangiacomo Pancrazio Bustelli nacque in Locarno il giorno otto marzo dell’anno 1716. Avviatosi per tempo alla Carriera ecclesiastica, si notò in lui ancor giovanetto di tre lustri, uno studio particolare di erudirsi nella sacra scrittura e nella lettura delle opere de SS. Padri per apprendere l’arte di ben regolare la propria vita. Sebbene ancora in fresca età mostrò senno e probità matura. Ordinato sacerdote fu poco dopo nominato vice parroco di S. Bartolomeo di Vogorno in Valle Verzasca. Il suo zelo allora si rese manifesto segnatamente nelle missioni e negli esercizi spirituali, ch’ebbe a dettare in molti luoghi non solo della diocesi di Como, ma anche in quella vicina di Novara sì pel popolo e sì per le persone ecclesiastiche e religiose. Si osservarono in lui una devozione speciale al SS. Sacramento ed una affabilità e giovialità non comune nel trattare. Era poi sempre di animo lieto e conversevole con tutti quelli, che a lui ricorrevano per consultarlo e per conferire con lui sull’affare della loro eterna salute. Esercitava con grande generosità l’ospitalità verso tutti quelli, che tratti dalla fama di lui accorrevano a visitarlo. Morì nella fresca età di anni 56 il 7 ottobre 1771, e fu sepolto nella sua chiesa parrocchiale. I fratelli suoi gli posero il seguente epitaffio:
D O M IOHANNES IACOBUS PANCRATIUS BUSTELLI S BARTHOLOMAEI VOGURNI PROPAROCHUS S MISSIONIS NOVOC DIOEC PRAEPOSITUS INTEGRITATE VITAE MORUM SUAVITATE VERBI DEI PRAEDICATIONE SPECTATISSIMUS STUDIO VIGILIIS ITINERIBUS CORPORIS MACERATIONE CONSUMPTUS DEO ANIMAS MULTORUM ADEPTUS SUAM REDDIDIT NONIS OCTOBRIS A MDCCLXXI ANNOS NATUS LV FRATRES CUM LACRYMIS P P
Per le doti sopra descritte e per altre ancora, che la brevità che ci siamo proposta non ci acconsente di annoverare, il Bustelli si guadagnò pure la stima e l’ammirazione degli stessi protestanti, uno de’ quali, Giovanni Rodolfo Schynz di Zurigo, segretario in quel tempo del baliaggio italiano in Locarno, suo cordiale amico, ne volle anche scrivere in latino la vita, che fu pubblicata in Zurigo col titolo: «Elogium sacerdolis Jacobi Pancratii Bustelli, pastoris, dum viveret S. Bartholomaei in Valle Verzasca. plebis Locarnensis in ditione Helveticae rei publicae sacrarum Missionym Comensis dioceseos praepositi, imaginem exhibens viri integerrimi pastoris praestantissimi piissimi, Auctore Z R. S. Turicensis», V. D. M. Turici, 1775, la quale fu poscia tradotta in italiano da Francesco Maria Travella, prevosto di Giubiasco e stampata in Lugano nel 1840, e nuovamente dal Rettore della Chiesa di Solduno, D. Giacomo Vacchini, pubblicata con alcune annotazioni in Ascona l’anno 1871 in occasione che i parrocchiani memori pur anco della pietà e santa vita del Bustelli, resa loro ognora più viva dalle molte grazie ottenute da parecchi di essi al suo sepolcro, come ivi è narrato, ne celebrarono il primo centenario della morte di lui in Vogorno col concorso dell’arciprete di Locarno Vicario Foraneo, Monsignor Giovanni Nessi, cameriere segreto di sua Santità e di molti altri sacerdoti e canonici del Locarnese, e straordinario concorso di popolo e coll’elogio recitato dal detto Vacchini. E oggidì che parliamo, tanto fresca ne vige ancor la memoria che il suo sepolcro è ognora pure frequentato da molti devoti non solo del Locarnese e delle valli propinque, ma dalle popolazioni altresì al di là del lago, tra le quali se ne sparse la fama, venendo riputato da tutti siccome un Santo.

Autore:
[Vincenzo De Vit]
A Cura di:
   [Anna Elena Galli]

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Magazzeno Storico Verbanese

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Biografia Carlo Alessandro Pisoni

Carlo Alessandro Pisoni (Luino, 1962 - Varese, 2021). Seguendo le orme del padre Pier Giacomo, dal 1991 al 2017 è stato conservatore, per gentile concessione dei principi Borromeo, dell'Archivio Borromeo dell'Isola Bella. Appassionato studioso e ricercatore, ha sempre voluto mettere a disposizione degli altri conoscenze e scoperte, togliendo la polvere dai fatti che riguardano Lago Maggiore e dintorni; insieme a studiosi e amici, ha riportato alla luce tradizioni, eventi e personaggi passati dal lago, condividendoli con la sua gente.

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