Di questa famiglia, che fu una delle benemerite della sua patria, parla con molta lode il citato Del Sasso Carmino. Fiorirono di essa due padri della Congregazione di S. Paolo detti Barnabiti, GABRIELE e CANDIDO, zio e nipote.
Gabriele ebbe il merito della fondazione delle scuole in Milano di S. Alessandro in Zebedia. Ottenne poi da Roma varii privilegi per la Chiesa collegiata della sua patria, e trovandosi in età molto avanzata chiese di essere trasferito nel collegio di S. Paolo in Casale di Monferrato, dove sorpreso da fiero morbo venne a morte nel 1609. Il vescovo di questa città, che gli amministrata l`estrema unzione, subito che lo vide spirare, rivolto agli astanti disse:
È morto un uomo santo.
Candido fu imitatore delle virtù dello zio nella medesima Religione. Oltre al Del Sasso, ne parla con lode anche il Morigia.
MATTEO POSCOLONNA, anteriore ad essi, fu religioso Umiliato, ed uomo di gran virtù e assai versato nello studio delle sacre lettere. Fu l`ultimo prevosto di S. Lorenzo di Cannobio, sua patria, e morì nel 1575, pochi anni dopo la soppressione del proprio ordine.
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1 Ho parlato più volte in questi miei scritti del convento di S. Lorenzo degli Umiliati: non sarà discaro al lettore l`udirne le ulteriori vicende. Soppressi questi, come fu detto, nel 1570, s. Carlo Borromeo, aderendo in ciò anche al desiderio della Comunità, concesse il detto convento ai PP. Cappuccini, ch`erano già stati da lui invitati a stabilirsi in Cannobio sino dall`anno precedente (1569). Ma trovando essi quel convento meno acconcio alla loro istituzione, per essere specialmente in luogo troppo unito al borgo, chiesero e ottennero di andare ad abitare il convento di S. Eusebio, un tempo dei Monaci di Vallombrosa, dei quali pure abbiamo parlato. Ma passati appena quattro mesi si avvidero che neppur quello era luogo acconcio per essi tra per la lontananza dal borgo e per la malagetolezza della strada: sicché dovettero ritornare nel borgo, dove fu dato loro il luogo, ch`era stato in antico (cioè sino dal 1488 circa) un ospizio dei Minori Osservanti, e che fu poscia ridotto ad uso di ospitale per poveri infermi del paese, presso la Chiesa di S. Maria Maddalena alla riva del Lago. Ciò avvenne l`anno 1575. S. Carlo Borromeo consacrò questa chiesa nel 1582, come ci attesta l`iscrizione seguente:
S. MARIAE MAGDALENAE NOMINE ECCLESIAM HANC
ORDINIS CAPPUCCINORUM S FRANCISCI DEO OPTIMO MAXIMO
CAROLUS S R E CARDINALIS TITULO S PRAXEDIS ARCHIEPISCOPUS
MEDIOLANl CONSECRAVIT ANNO A CHRISTO NATO MDLXXXII
IV KAL AUGUSTI GREGORIO XIII PONT MAX
Nel 1604 o 1605 la Comunità comprò anche l`ospizio suddetto, che fu così unito al convento dei Cappuccini, il quale fu ridotto, scrive il Del Sasso, nella forma, ch`ora si vede (1618). L`ospitale poi fu trasportato nel luogo attiguo al detto monastero di S. Lorenzo presso la Chiesa di S. Giustina, e rimase qui sino all`anno 1608, nel quale fu distrutto. I suoi redditi furono quindi innanzi amministrati da alcuni Deputati, che avevano l`obbligazione di distribuirli a domicilio ai poveri e bisognosi del borgo. Tutto questo fu fatto, consenziente la comunità, per ordine del card. Federico Borromeo, il quale volle erigere in questo medesimo luogo un monastero di Vergini secondo l`istituzione detta di S. Orsola sotto la regola di S. Agostino. Vi entrarono difatti esse vergini in numero di 14 il giorno 25 ottobre del detto anno e vi ebbero a prima istitutrice una religiosa del monastero di S. Cristina di Milano per nome
Suor Colomba, che poscia ritornò al proprio convento. Presero poi esse solennemente l`abito dalle mani dello stesso arcivescovo il 10 febbraio 1613. Ma per la morte di questo non si potè eseguire il disegno della clausura, che dal successore di lui il card. Cesare Monti, dietro le istanze della contessa Giovanna Cesi Borromeo, alla quale quelle Vergini erano state caldamente raccomandate dallo zio Federico. Questa procurò loro da Milano una seconda istitutrice, che fu Suor Margherita Ippolita della nobile famiglia Corte, la quale venne in Cannobio il 5 dicembre del 1642. Di essa sussiste ancora nel monastero un ritratto di grandezza naturale, sotto il quale si legge la seguente iscrizione
IPPOLITA MARGARITA CURTIA NOBILIS MEDIOL P.A MATER
HOC MONASTERIUM CANNOBII OPTIME REXIT ANNIS XX PIE VIXIT
A LXVI OBIIT XXVII APRILIS MDCLXIII
Le religiose poi vestirono solennemente l`abito di S. Agostino il 7 dicembre dell`anno stesso, e il 26 aprile del 1644 vi fecero la loro religiosa professione e vi perdurarono sino alla soppressione generale degli ordini religiosi avvenuta sotto di Napoleone nel 1810, dopo il quale il monastero fu venduto. Ma nel 1837 venne di nuovo acquistato per essere ridonato alle religiose Orsoline, che ancora lo abitano, come sarà detto più innanzi.
- Autore:
- [Vincenzo De Vit]
- A Cura di:
- [Anna Elena Galli]
- e con modifiche e integrazioni di:
- [Gioacchino Civelli]
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